La mia giornata incomincia con la visita di Castel Sant'Angelo.Davanti a me la mole cilindrica di Castel Sant'Angelo si erge come un gigante addormentato che ha cambiato pelle mille volte: da tomba imperiale a fortezza inespugnabile, da prigione a dimora papale.
Salgo le rampe elicoidali, sentendo l'umidità delle mura millenarie, fino a sbucare sulla Terrazza dell'Angelo. Lì, ai piedi della spada di bronzo, il visitatore resta senza fiato. Roma si srotola ai suoi piedi come un tappeto di tetti color ocra, e la cupola di San Pietro sembra così vicina da poter essere toccata. Poi,dopo una breve passeggiata a piedi, raggiungo il Pantheon. Entro rapidamente, senza nessun problema nonostante la presenza di moltissimi turisti. Varcando la soglia, vengo travolto da un silenzio sacro. Alzo lo sguardo e mi perdo nell'immane Cupola, la più grande cupola in calcestruzzo non armato mai costruita. L'Oculus, quel cerchio perfetto aperto verso l'infinito, cattura un cilindro di luce che taglia l'oscurità come una lama divina.
Mi fermo al centro esatto dell'edificio. Mi sento minuscolo sotto quel foro che accoglie il sole (e la pioggia, che qui cade come polvere di diamante). Tra le tombe dei Re e la grazia silenziosa di Raffaello, capisco che se Castel Sant'Angelo è la storia che muta, il Pantheon è l'eternità che resta immobile. Ormai è sera , ritorno in hotel stanco ma felice.Una giornata fantastica grazie anche a voi.